Matera e la cripta del peccato originale

criptaSull’Altipiano della Murgia, vicino a Matera in Basilicata, vige un luogo sacro per molto tempo abbandonato e dimenticato: stiamo parlando della cripta del peccato originale. La cavità rocciosa è scavata in una rupe di calcarenite, e secondo gli studiosi risalirebbe al IX secolo dopo Cristo. Il suo interno è ricco di affreschi religiosi attribuibili al cosiddetto “Pittore dei Fiori di Matera”.

Solo nel 1963 è tornata alla luce, grazie al ritrovamento di un gruppo di giovani del luogo: dopo un lungo lavoor di restauro, la Cripta del peccato Originale è tornata al suo splendore ed è una delle mete più richieste dai turisti che vengono a trascorrere un fine settimana, o una vacanza, nella vicina città dei sassi.

Antonio Biscaglia di Artezeta, ovvero la cooperativa che gestisce la cripta, in uan recente intervista ha spiegato: “Questo luogo contiene la Bibbia dei poveri, quella narrata attraverso semplici immagini, perchè rivolta ad una comunità agro-pastorale alto-medievale che non sapeva né leggere né scrivere”. Insomma, un luogo sacro, reso ancora più suggestivo dal fatto che era stato creato per la gente comune. Per il popolo.

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