Organizzare un viaggio con car sharing e couchsurfing, vantaggi e cose da tenere a mente

Il car sharing

Ricorrere al car sharing e al couchsurfing per un viaggio è un’abitudine che sta coinvolgendo un numero sempre più elevato di persone interessate ad andare in vacanza e a scoprire posti nuovi spendendo il meno possibile e, al tempo stesso, abbinando al risparmio l’opportunità di intrattenere rapporti e conoscenze stimolanti.

La tentazione di ideare, organizzare e mettere in pratica un viaggio di questo tipo, all’insegna del low cost e soprattutto della condivisione, è molto forte, e in più ha vantaggi pratici che vanno al di là del contenimento delle spese: per esempio, grazie al car sharing si contribuisce a ridurre l’inquinamento prodotto dalle auto, perché – banalmente – due persone che viaggiano sulla stessa auto consumano la metà del carburante e producono la metà dello smog di due persone che viaggiano su due auto diverse con la stessa meta.

Il car sharingChiaramente, si tratta di un’esperienza in cui conta molto la fiducia nei confronti delle altre persone: non tutti potrebbero essere entusiasti di affrontare un viaggio in autostrada insieme con uno sconosciuto ignorando le sue capacità di guida, così come sono in pochi ad accettare di affittare il proprio divano a un estraneo di cui non si conoscono comportamenti, azioni e abitudini, anche dal punto di vista igienico.

Se, comunque, ci si vuole cimentare in un viaggio a base di couchsurfing e di car sharing la prima cosa da fare consiste nel dare un’occhiata a tutte le offerte a disposizione, in modo tale da orientarsi tra le varie promozioni e individuare quella più vantaggiosa. Può accadere, per altro, di imbattersi in truffe o comunque in proposte che poi non si concretizzano: per questo è meglio fare riferimento a persone di cui si può sapere molto. Certo, la flessibilità è un valore a cui non si può rinunciare: la capacità di adattarsi ai bisogni delle altre persone è una dote fondamentale nel caso in cui si sia intenzionati a intraprendere una vacanza fondata sulla condivisione del volante e del divano.

Per quel che riguarda il couchsurfing, si tratta di una soluzione che è raccomandata più che altro per chi deve passare fuori solo una notte, o comunque per chi non si fa problemi a spostarsi di continuo, con tutti i disagi che ciò comporta. Non bisogna pensare che questa pratica sia paragonabile a soluzioni come quelle di Airbnb: si tratta di esperienze totalmente diverse, con costi e risultati che non sono simili da nessun punto di vista.

In conclusione, il car sharing e il couchsurfing sono suggeriti soprattutto a chi vuole viaggiare da solo, anche perché sono poche le case con più di un divano e, quindi, potenzialmente in grado di ospitare più di una persona. I vantaggi, comunque, sono tanti e non riguardano solo il risparmio: si tratta, infatti, di esperienze che garantiscono una crescita molto preziosa sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista delle relazioni umane e dei rapporti sociali, visto che si entra in contatto con le abitudini quotidiane di persone con cui probabilmente si ha poco o nulla a che fare.

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