Otranto: Cosa Visitare, Come Arrivare e Storia. Guida Completa

Otranto guida completa

Passeggiare per la “città vecchia” è già un’esperienza unica che racconta l’architettura e la vita di questo antico borgo.

Tra scorci suggestivi e edifici caratteristici, il mare incornicia l’orizzonte con tinte accese e odori salmastri.

Poco distante da Otranto, si trovano alcune delle più belle spiagge del Otranto, come i Laghi Alimini e Torre dell’Orso. Una soluzione per vivere una vacanza all inclusive è quella di scegliere uno dei tanti villaggi turistici del Salento della zona per poi muoversi da Otranto nelle località limitrofe.

Cosa vedere a Otranto

Il Castello Aragonese s’impone alla vista con le sue torri circolari e la forma pentagonale irregolare. L’aspetto attuale risale agli interventi voluti dai Vicerè spagnoli nel XVI secolo, come testimoniano i simboli araldici di Don Pedro di Toledo presenti sopra all’ingresso e nella grande sala.

Otranto guida completaVicino all’imponente maniero si trova la Cattedrale dell’Annunziata, un edificio medievale del XII secolo. Al suo interno è conservato uno delle opere a mosaico più affascinanti, denominata l’Albero della Vita, realizzata dal monaco Pantaleone. L’elaborata pavimentazione si sviluppa lungo tutta la pianta della chiesa e narra alcuni degli episodi principali tratti dal Vecchio Testamento.

Poco distante dalla Cattedrale è raggiungibile la Chiesa di San Pietro, emblema dell’architettura bizantina, conserva diversi affreschi di grande pregio ed eleganza, come la Natività e l’Anastasis.

Altri edifici sacri di rilievo si incontrano lungo le piccole strade di Otranto, ad esempio la Cappella della Madonna dell’Altomare oppure la Chiesa di Santa Maria dei Martiri, che si trova sul Colle Minerva.

Inoltre, si può visitare il Museo Diocesano che ha sede presso Palazzo Lopez, le mura antiche e la Torre Alfonsina, la Torre Campanaria e quella dell’Orologio, mentre recentemente è stata recuperata e riaperta al pubblico la Torre Matta, che si trova nelle zone circostanti al porto.

Come Arrivare a Otranto

La città è facilmente raggiungibile ed è ben collegata. Per coloro che arrivano in aereo, l’ideale è atterrare allo scalo di Brindisi, distante un centinaio di chilometri da Otranto.

In alternativa, è possibile arrivare all’aeroporto di Bari posto a 250 chilometri. La stazione ferroviaria di Otranto dispone di diversi collegamenti con le principali città pugliesi, coprendo differenti tratte.

Inoltre, è possibile giungere all’antico borgo anche con le compagnie di pullman che effettuano servizio in questa regione.

Infine, chi è munito di mezzo proprio deve seguire l’autostrada A14, uscire a Bari, proseguendo verso Brindisi-Lecce. Arrivati all’altezza di Lecce occorre imboccare la Tangenziale Ovest e percorrerla fino all’uscita Maglie-Otranto. Raggiunta la SS16 seguire le rimanenti indicazioni che conducono direttamente al centro urbano.

La Storia di Otranto

Le prime testimonianze archeologiche rinvenute in questi luoghi, sono databili cronologicamente all’Età del Bronzo e risalgono al II millennio a.C.

Intorno al 1.000 a.C. si insediano in questi luoghi le popolazioni dei Messapi, rimanendovi per ben tre secoli.

Successivamente, tra il VI e il V secolo a.C. Otranto diventa una delle colonie più importanti della Magna Grecia, grazie al porto e alla posizione strategica svolta nel mar Mediterraneo.

L’importanza dell’insediamento pugliese permane anche con l’arrivo dei Romani nel III secolo a.C. e in epoca bizantina.

Nell’XI secolo i Normanni conquistano buona parte della regione e a seguire, il controllo di questi territori passa sotto il regime degli Angioini e degli Aragonesi.

Durante il dominio francese nel XV secolo avviene l’invasione turca, che nel 1480 distrusse la città di Otranto, uccidendo 800 martiri.

Passeggiare per il borgo antico è un continuo viaggio nella storia e nelle vicende che hanno visto protagonista questo affascinante luogo, inserito nel 2010 nella lista dei siti patrimonio dell’umanità tutelati dall’Unesco.

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